Italiani che lasciano l'Italia

Data 26 Agosto 2020
Categoria Rubrica LibriInFestival
Italiani che lasciano l'Italia

LibriInFestival torna a proporvi una nuova antipazione tra gli appuntamenti del Festival della Sociologia del 15 e 16 ottobre a Narni.

"Italiani che lasciano l'Italia. Le nuove emigrazioni al tempo della crisi" è un altro dei libri che verranno presentati e discussi al Festival della Sociologia 2020. Questo lavoro è curato da Marco Alberio e Fabio Berti, per i tipi di Mimesis, con la postfazione di Maurizio Ambrosini.

Alberio, Berti e Ambrosini ne parleranno insieme a LibriInFestival il 16 ottobre a Narni dalle ore 15 alle 16.15. Il tema di fondo del libro è quello del fenomeno degli italiani che sempre più spesso lasciano il nostro paese. Si tratta di una questione rimasta in questi anni in secondo piano. Di recente, tuttavia, la sociologia si è interessata ai giovani che per motivi di lavoro emigrano. A ben guardare i dati e le storie di vita, il fenomeno è tutt'altro che secondario: "tra gli anni immediatamente precedenti all'inizio della crisi del 2009 e il 2019 la presenza italiana all'estero è aumentata del 70% e l'Italia occupa oggi la nona posizione nella graduatoria mondiale dei paesi di emigrazione". 
Il libro raccoglie le più recenti ricerche empiriche sull'emigrazione giovanile, sia in termini di successi che di insuccessi lavorativi ed esistenziali, sia in Europa sia in America.

Prendete nota e segnatevi la data! Vi aspettiamo per un confronto con i curatori del libro!

Chi sono i curatori di questo libro?
Marco Alberio è professeur titulaire all'Università del Québec (UQAR) e direttore della Canada Research Chair in Social innovation and Territorial development. Le sue attività di ricerca e di insegnamento si situano all'intersezione della sociologia economica e della sociologia del territorio. Si interessa in modo particolare dei percorsi di vita e delle traiettorie professionali nella loro articolazione spaziale.

Fabio Berti è professore ordinario di Sociologia presso il Dipartimento di Scienze sociali, politiche e cognitive dell'Università di Siena dove dirige il Laboratorio sulle disuguaglianze. La sua attività di ricerca si concentra da molti anni sui temi legati all'immigrazione, alle disuguaglianze sociali e alla sostenibilità.